CALUMUCCHIA

Ma come è finito in Tibet il nostro viaggiatore? Ah, no, non è il Tibet, è la Calmucchia... ma sembra il Tibet!

Repubblica di CALMUCCHIA

Manifestazione folkloristico-culturale a ElistaSputnik, Mikail Voskresenskij

Manifestazione folkloristico-culturale a Elista

Territorio e informazioni essenziali

E' grande circa quanto il nostro sud Italia continentale (Calabria, Basilicata, Puglia, Molise, Abruzzo messi insieme) - quasi 75mila km2. la popolazione però è di soli 275mila abitanti, per una densità quindi molto bassa per l'Europa a queste latitudini - neanche 4 persone a km2. La capitale Elista (lat: 46°19', long: 44°16') ha poco più di 100mila abitanti. Fuso orario di UTC+3:00. Lingue ufficiali - russo e calmucco.

Video di presentazione

Popolazione

L'andamento della distribuzione della popolazione già da solo racconta la storia della regione: al censimento del 1926 i calmucchi erano 107mila e rappresentavano più del 75% della popolazione, al successivo del 1939 la collettivizzazione forzata aveva russificato il territorio portando i russi quasi in parità (48% contro 46%). Nel 1959, al ritorno dalla deportazione*, i calmucchi si erano ridotti al 35% contro il 56% dei russi (65mila). Da allora i calmucchi hanno ripreso a crescere mentre i russi ad abbandonare il Paese sempre più depresso, anche dopo la ripresa recente. Oggi i calmucchi sono tornati in maggioranza e la distribuzione si è completamente capovolta: i russi sono al 30%, i calmucchi oltre il 57% (censimento del 2010).
I calmucchi sono un popolo mongolo originario della Zungaria (Cina occidentale), si unirono ai russi poco più di 400 anni fa ma mantennero lingua e religione buddista.
Scrivono tuttavia in cirillico anche se il loro alfabeto ha ben 6 lettere in più rispetto al russo (39 lettere in totale).

Clima

Clima arido continentale. Piove poco, sia d'estate che d'inverno (350mm all'anno scarsi). Le temperature medie invernali sono sui -4 C°, quelle estive tra i 22 e i 25C°. La varianza è alta: il minimo assoluto registrato a Elista è stato di -34 C°, il massimo assoluto 44 C°. Il cielo è spesso limpido, le giornate di sole tante e le ampie pianure steppose solitamente ben ventilate.

Storia

Le verdi steppe al nord del Caspio, tra Don e Volga, sono sempre state appetite da tutti i popoli nomadi dell'Eurasia. Queste praterie erano il territorio ideale per pascolare cavalli e piantare yurte (tende). Qui passarono tutti: cimmeri, sciti, sarmati, unni, peceneghi, kipciaki. Nel XIII secolo la regione finì sotto il controllo del grande kanato dell'Orda d'Oro. Gruppi di oirati (mongoli) provenienti dalla Zungaria (Cina occidentale) iniziarono ad insediarsi nella zona intorno al XVII sec. Qui questa tribù mongola prese il nome di Calmucchi perchè così veniva chiamata dai popoli di origine turca vicini (etimologia incerta). Tra il 1608 e 1609 essi stessi decisero di allearsi al Regno di Russia. La convivenza tuttavia tra i russi, popolo stanziale, e i calmucchi, tipicamente nomadi, si rivelò difficile e svantaggiosa per questi ultimi che, esattamente il 5 gennaio del 1771, decisero in gran parte per un ritorno nelle terre di origine. L'emigrazione in senso inverso fu un vero disastro - pare che dei 200 mila a partire arrivarono sì e no in 20 mila a destinazione, decimati da malattie, disgrazie, fame e attacchi da parte di kirghizi e kazaki.
Lo stesso anno l'Imperatrice Ekaterina II liquidò ciò che restava del kanato dei Calmucchi. Coloro che non seguirono l'emigrazione di ritorno e restarono si adeguarono e integrarono nell'Impero russo. Nel 1920 veniva istituita dal potere sovietico la Regione Autonoma dei Calmucchi che venne assegnata alla parte di questo popolo che combattè per la rivoluzione mentre l'altra parte, quella che combattè per i 'Bianchi', emigrò in Jugoslavia, Bulgaria e Francia. Tra il '29 e il '34 venne imposta la collettivizzazione forzata. Nel '35 venne istituita la Rep.Soc.Sov. di Calmucchia. Nel '42 buona parte della regione venne occupata dalle truppe naziste ma nel '43 già liberata dai sovietici. *Subito dopo tutta la popolazione calmucca venne deportata in Siberia per ordine di Stalin con l'accusa di collaborazionismo con i nazisti. Vennero poi riabilitati da Krusciov e fecero ritorno ma il reinserimento non fu facile. Nel '58 venne nuovamente riconosciuta la R.S.S.Calmucca. La deportazione costò il quasi dimezzamento della popolazione.
I primi anni '90, dopo la caduta dell'URSS, furono a sua volta difficili pur se l'autonomia venne riconfermata dalla Federazione russa. Dopo tante vicissitudini possiamo dire che solo oggi finalmente la condizione dei calmucchi inizia ad essere più favorevole, facilitata dai progeressi economici e dal fatto che la Federazione sta cercando di favorire questa minoranza che, per particolarità culturali, è una ricchezza da preservare.

Ordinamento

Da notare è che la legge fondamentale della Repubblica non si chiama Costituzione ma 'Codice delle Steppe' (Степное Уложение). In pratica cambia poco ma chiara è l'intenzione di voler preservare la propria particolarità culturale.
Primo Presidente della Calmucchia venne eletto Kirsan Nikolaevic Iljumzinov, che rimase in carica dal 1993 al 2010. Personaggio eccentrico e pittoresco del quale sarà più appropriato parlare nel paragrafo 'curiosità'.

Economia

Dopo tanti anni di economia sofferta oggi finalmente si inizia a vedere uno sviluppo. L'industria è ancora quasi inesistente, in compenso agricoltura e allevamento sono oggi ben sviluppati. I grandi pascoli delle steppe europee si aprono a perdita d'occhio nelle pianure e favoriscono l'allevamento di bovini, cavalli e anche cammelli. Le coltivazioni intensive garantiscono a loro volta grandi produzioni di cereali. La recente adozione di un sistema Di Origine Controllata, anche qui in Russia, ha permesso alla carne bovina della Calmucchia di ottenere uno speciale riconoscimento di carne 'ecologicamente pura' che è valso buoni incrementi per la produzione locale. Oggi la Calmucchia esporta più di 100 ton all'anno solo di carne bovina. Esistono più di tremila aziende agricole.
Importante è notare che la Calmucchia ha a disposizione anche un importante giacimento di petrolio del Caspio - il giacimento Filanovsky, ancora poco sfruttato ma che, a regime, potrebbe fornire fino a 8 mln di tonnale di greggio all'anno. Interessante lo sviluppo del turismo che si è registrato negli ultimi anni.
Gli stessi turisti russi considerano la meta particolarmente esotica per via delle particolarità culturali della sua gente che, ovviamente, favorisce il gioco accentuando e riscoprendo a sua volta le proprie tradizioni.

Curiosità

• Kirsan Nikolaevic Iljumzinov, primo Presidente della Calmucchia, in carica dal 1993 al 2010, è conosciuto come un personaggio veramente particolare - arricchitosi con il petrolio e le privatizzazioni selvagge del periodo di Elsin, ha poi investito enormi capitali anche privati per opere filantropiche. Ha edificato 'Chess City' (la città degli scacchi) in un sobborgo di Elista ed ha finanziato la costruzione di una cattedrale cattolica, una moschea, una sinagoga, ventidue chiese ortodosse e una trentina di templi buddisti. Già nel 1995, oltre alla carica di Presidente della Calmucchia, aveva conquistato anche l'altrettanto importante per lui carica di Presidente della FIDE - Federazione Internazionale di Scacchi. Grazie a lui si può dire che venne posto rimedio alla crisi causata dalla scissione provocata da Kasparov tra FIDE e Professional Chess Association. Kirsan ha condotto la presidenza della FIDE fino a quest'anno. Più volte pare abbia sostenuto di essere stato rapito dagli extraterrestri
• Il 'saigak', da noi nota come 'saiga tatarica' è una specie di piccola antilope molto rara che vive solo nelle steppe e che qui trova il suo habitat ideale.
• La cucina è molto semplice e piuttosto pesante per i nostri gusti, tutta incentrata su carne, patate e farina - 'il calmucco non mangia erba' (detto locale). Tipico e molto caratteristico è il 'Jomba', un thè bollito con latte, noce moscata e burro che ricorda il Kumis, l'antica bevanda mongola fatta col latte di giumenta.
• Alcune zone della steppa in primavera fioriscono di tulipani e il paesaggio si trasforma in uno spettacolo multicolore che si estende a perdita d'occhio.

QUIZ

1 / 10

Sapresti individuare la Repubblica di CALMUCCHIA
sulla carta geografica?

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